Alta Ciclovia del Piave
Da un'idea di Antonio Da Pian
Tracce gpx di Fabio Mares
LA CICLOVIA DEL PIAVE IN 8 TAPPE CON LE TRACCE GPX
La ciclovia integrale del Piave è ora disponibile nel nostro sito freeridedolomiti.it dal quale è possibile scaricare gratuitamente le tracce gpx dell’ intero percorso, divise per le 8 tappe in cui è diviso l’ itinerario. L’ itinerario si divide in due sezioni :
a) L’ alta ciclovia del Piave che comprende le tappe da 1 a 5
b) La bassa ciclovia del Piave che comprende le tappe da 6 a 8.
a) L’ ALTA CICLOVIA DEL PIAVE
l’ idea di seguire in bicicletta il corso del Piave immaginando un’ ideale ciclovia è nata in un periodo molto lontano…Negli anni 80 percorrendo in mountain bike le mulattiere delle Dolomiti prima e delle Prealpi poi sembrava possibile un’ ideale collegamento ciclabile tra il Peralba dove nasce il Piave e il tratto dove il fiume inizia a scorrere in piano tra Segusino e Valdobbiadene dopo che le Prealpi Bellunesi hanno ceduto il posto alla pianura. Collegando vari tratti di mulattiere e sentieri l’ idea divenne realtà … Del resto anche i Romani per raggiungere il Norico (austria e Slovenia) avevano percorso le rive del Fiume attraversando il Bellunese prima con la via Claudia Augusta Altinate e poi con la via piu’ tardi chiamata “Regia”. Nel 2017 l’ autore Antonio Da Pian pubblica il suo primo libro intitolato Wild Mountainbike in Dolomiti e Prealpi del Medio Piave edito da Vividolomiti edizioni descrivendo un itinerario che da Ponte Nelle Alpi segue il Piave fino ad attraversarlo al ponte di Vas per risalirlo sul lato opposto e ritornare a Ponte Nelle Alpi. Nel 2020 pubblica il secondo libro intitolato Wild Mountain Bike Dolomiti di Cortina Comelico e Alto Piave stesso editore, dove l’ alta ciclovia si completa con il tratto dal Monte Peralba a Ponte Nelle Alpi. I libri descrivono un itinerario possibile dell’ alta ciclovia del Piave in varie tappe con numerose proposte di itinerari ad Anello in ogni tappa. I libri hanno tuttavia il limite di percorrere a volte sentieri riservati ad esperti e proprio per questo motivo non hanno indicazioni di tracce gpx ma rinviano alle app specializzate nella cartografia, tipo Tabacco mapp 3 per un approccio consapevole del percorso e delle difficoltà.
b)LA BASSA CICLOVIA DEL PIAVE
Nel 2025 un fortunato incontro con Fabio Mares guida di mountain Bike diede la svolta alla realizzazione di un unico grande itinerario che dal Monte Perlaba ove sorge il Piave raggiungesse il suo estuario cioè Cortellazzo, congiungendo la parte alta con quella bassa che idealmente inizia dalle colline di Valdobbiadene.
Il risultato è un itinerario continuo che attraverso le Dolomiti del Comelico, del Cadore , del Bellunese, le Prealpi e le colline del Prosecco raggiunge il mare Adriatico fino alla foce sempre seguendo idealmente il fiume sacro alla patria.
A Fabio va il merito di aver costruito l’ itinerario dividendolo in tappe con l’ intento di consentire il raggiungimento ad ogni tappa di luoghi abitati e con disponibilità recettiva oltre che aver mappato con le tracce in formato gpx ogni tappa.
LEGENDA
TOTALE KM 330 DISLIVELLO POSITIVO MT 6800
1. DA SAPPADA A SANTO STEFANO DI CADORE KM 41 D+ 1320 D- 1650
2. DA SANTO STEFANO A CALALZO DI CADORE KM 40D+ 1290 D- 1440
3. DA CALALZO A BELLUNO KM 51,7 D+ 490 D- 900
4. DA BELLUNO A SIGNA KM 43 D+ 1680 D- 1400
5. DA SIGNA A GUIA KM 47 D+ 1520 D- 1840
6. DA GUIA A PONTE DELLA PRIULA KM 39 D+ 420 D- 650
7. DA PONTE DELLA PRIULA A SALGAREDA KM 30,7 D+ 30 D- 90
8. DA SALGAREDA A CORTELLAZZO KM 37,9 D+ 50 D- 60
APPUNTI DI PERCORSO
1. SEZIONE: alle sorgenti del Piave possibilità di ricarica- a forcella Zovo rifugio disponibile per ricariche ristoro e pernotto da giugno solo sabato e domenica, da luglio tutti i giorni.
2. SEZIONE: a Danta di Cadore il giovedì tutti gli esercizi sono chiusi.
3. SEZIONE: a Ospitale di Cadore possibilità ristoro e ricarica al Bar Sport.
4. SEZIONE: possibilità di ricarica e ristoro a malga Grava, al rifugio Bristot, al rifugio Visentin, mentre a Pian delle Femene al Rifugio Alpino.
5. SEZIONE: A Sant Antonio di Tortal ci sono B&B e agriturismi per pernottare, ristoro a passo Praderadego e a malga Canidi, al rifugio Posa Puner possibilità di ricarica e pernotto.
6. SEZIONE: entriamo nella pianura e ci sono molteplici possibilità sia di ricarica sia di pernottamenti in quanto le tracce passano molto vicine a numerosi centri abitati, così nella sezione 7 ed 8.
SCARICA LE TRACCE
La Ciclovia del Piave
330 km dalle sorgenti del Piave al Mare Adriatico
Dalle Dolomiti al mare
La Ciclovia del Piave attraversa territori profondamente diversi: Sappada, Comelico, Cadore, Bellunese, Prealpi, Colline del Prosecco e infine la pianura veneta fino al Mare Adriatico. Il Piave rimane il filo conduttore dell'intero viaggio.
Alta Ciclovia del Piave
Tappe 1–5 | Sappada – Guia
È la parte alpina dell'itinerario e quella caratterizzata dai maggiori dislivelli. Attraversa Comelico, Cadore, Valbelluna e Prealpi fino alle Colline del Prosecco.
Bassa Ciclovia del Piave
Tappe 6–8 | Guia – Cortellazzo
Dalle colline il percorso entra nella pianura veneta e continua a seguire il Piave verso il mare, fino alla sua foce a Cortellazzo.
Le 8 tappe - le tracce GPX
Sappada – Santo Stefano di Cadore
Santo Stefano di Cadore – Calalzo di Cadore
Calalzo di Cadore – Belluno
Belluno – Signa
Signa – Guia
Guia – Ponte della Priula
Ponte della Priula – Salgareda
Salgareda – Cortellazzo
Come nasce la Ciclovia del Piave
L'idea di seguire in bicicletta il corso del Piave nasce già negli anni Ottanta, quando Antonio Da Pian iniziò a esplorare in mountain bike le mulattiere delle Dolomiti e delle Prealpi Bellunesi.
Collegando strade forestali, mulattiere e sentieri prese progressivamente forma l'idea di un grande itinerario capace di unire le sorgenti del Piave alla pianura.
Nel 2017 Da Pian pubblica con ViviDolomiti Edizioni Wild Mountain Bike in Dolomiti e Prealpi del Medio Piave. Nel 2020 segue Wild Mountain Bike – Dolomiti di Cortina, Comelico e Alto Piave, completando idealmente il percorso verso il Monte Peralba.
Dal Monte Peralba al mare
Nel 2025 l'incontro con Fabio Mares, guida di mountain bike, permette di completare il progetto e trasformarlo in un unico itinerario continuo.
Fabio Mares ha sviluppato e verificato il percorso, suddividendolo in otto tappe e realizzando la mappatura GPS oggi disponibile gratuitamente.
Un viaggio che cambia continuamente ambiente e prospettiva, mantenendo un unico punto di riferimento: il Piave, dalla sorgente fino al mare.
































































































































































